Nazionale Asi… Sfida n. 3… L’Acchiappasogni

Come puoi notare se hai letto i precedenti articoli sulle sfide Asi (li puoi trovare qui e qui) ho saltato la sfida numero 2, il tema era creare una explosion box e visto che non è decisamente tra le le mie corde ho deciso di saltarla a piè pari!!

L’ultima sfida è quella di cui ti parlo oggi, appena l’ho letta ho voluto subito mettermi all’opera… bisognava realizzare un acchiappasogni.

Io li adoro follemente, quindi capirai quanto ero entusiasta nel cimentarmi in una cosa del genere!

L’acchiappasogni (o dreamcatcher in inglese) è un oggetto appartenente alla tradizione degli Indiani d’America, oggi diffuso in tutto il mondo.

Nella tradizione, il tempo dei sogni è caratterizzato da energie positive e negative: gli incubi che vagano nell’aria di notte possono essere intrappolati in una ragnatela posta vicino al letto così svaniranno al sorgere del sole. In questo modo i sogni saranno sempre piacevoli.

Un acchiappasogni ha una struttura standard: un cerchio esterno, solitamente realizzato a mano con un cerchio di salice, fa da supporto e rappresenta l’universo e il ciclo della vita, una ragnatela di fili intrecciati, volta a trattenere i brutti sogni e delle corde decorative che terminano con delle piume, per ricordare il volo degli uccelli, liberi nell’aria.

Originariamente nelle tribù degli indiani d’America sembra fosse usato non solo con il significato attribuito oggi, ma anche per indicare quale professione praticava l’abitante della tenda. Per questo venivano utilizzati colori, piume e perle differenti.

Così dopo essermi documentata su internet e aver visto tantissimi tutorial a riguardo ho provato a realizzare il mio.

Ovviamente la parte più difficile è stata la realizzazione della ragnatela esterna: sai bene che sono negata con ago e filo e questa volta non ho fatto eccezione! Qui però potrai trovare un tutorial dove viene spiegata chiaramente la realizzazione di tutta la struttura.

Successivamente non mi restava che procedere con la decorazione, avevo un unico vincolo imposto dalla sfida: la presenza di stelle e del colore azzurro.

Credo di essere riuscita a rispettare tutte le condizioni e per crearlo come sempre ci ho messo il cuore! Che ne pensi?

Spero di essere riuscita a trasmetterti un po’ della magia di questo oggetto, ma se così non fosse ti lascio la leggenda ad esso legata.

Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco, in un villaggio Cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca.
Un giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera:
“Quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi,
becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu,
leggera come il vento e lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo.”
Con grande amore materno Ultimo Sospiro Della sera rassicurò la piccola dicendole:
“Le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola fresca rispose: “Ma io ho tanta paura, vorrei vedere soltanto le ombre bianche che sono buone”.
Allora la saggia madre, che sapeva sarebbe stato crudele chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una tela rotonda con cui pescare i sogni della notte, poi diede a questo oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita spirituale della piccola, da quelli cattivi, cioè falsi e ingannevoli.
Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti acchiappasogni e li appese sulle culle dei bimbi del villaggio.
Man mano che i bimbi crescevano abbellivano il loro, con oggetti cari e mano a mano il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme loro… Oggi Cheyenne conserva il proprio acchiappasogni per tutta la vita,
come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.

fonte : http://www.riflessidisaggezza.com

A presto,

Michi

8 commenti

  1. Nel mio viaggio in America ho fatto incetta di acchiappa sogni per portarli come souvenir. Mi affascina la loro storia e la magia che nascondono. Il tuo esperimento è davvero ben riuscito.

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